Non Leggere Questo Post o Donato Morirà!
Povero Donato. Ti ho detto di non leggere questo post, e tu l’hai fatto comunque. La giornata si mette male per il mio amico blogger Donato. L’avevo preso in ostaggio in caso qualcuno non rispettasse il titolo ed ora per colpa tua farà una brutta fine…mwuahhaha
Ora non ti resta che arrivare fino alla fine del post per scoprire che fine gli farò fare … e poi chi si occuperà della categoria “blogging”?
Vabbè, basta chiacchiere, passiamo a discutere di qualcosa di più utile:
Qual’è l’obiettivo più importante del copywriting?
Seguimi con attenzione, lascia un commento e se farai il bravo vedrò di essere clemente con Donato…
Cominciamo. Qual’è il tuo obiettivo primario quando scrivi un testo che poi pubblicherai online – sia esso un post, una mail, una lettera di vendita o un tutorial?
Semplice, essere letto. Giusto? Ha senso. No?
Quindi, qual’è l’obiettivo della tua headline (titolo), delle immagini, e di ogni altro elemento dei tuoi articoli?
Semplicemente, fare in modo che il lettore cominci a leggere la prima frase.
Tutto ciò può sembrarti un po’ troppo semplificato, ma è così.
Sicuramente quando leggi articoli sul copywriting, la maggior parte degli autori ti dirà che per diventare un bravo copywriter bisogna studiare molto: come scrivere le headlines, come descrivere efficacemente i vari benefici del prodotto o quali tecniche usare per portare il lettore a compiere l’azione voluta.
Ok, tutto ciò è vero, ma ha molto più senso se tieni sempre a mente il più grande segreto del copywriting del leggendario copywriter Joe Sugarman:
Ogni elemento della pagina ha un solo scopo – far si che il visitatore legga la prima riga.
Durante i suoi seminari, Sugarman era solito chiedere agli studenti presenti, quale fosse lo scopo dei vari elementi presenti nella pagina: il titolo, i grafici, le immagini, i sottotitoli, etc.
“Perché questi elementi sono importanti? Qual’è lo scopo della headline?” chiedeva a voce alta.
Ed ogni volta che uno studente cominciava con qualche risposta tecnica, complessa, articolata, troncava l’intervento con un deciso:
“Lo scopo è far leggere la prima riga!”… silenzio … “E qual’è lo scopo della prima riga?” …silenzio…
“Far leggere la seconda! E cosi fino alla fine della lettera!”
E’ un modo molto semplice di vedere il copywriting ma, ha un enorme valore se applicato con attenzione certosina durante la stesura di una pagina di vendita. Molto spesso siamo così entusiasti di arrivare al punto dell’azione voluta dal lettore, l’acquisto, l’immissione della propria mail (il punto del cosiddetto call to action), da tralasciare come il lettore arriva fino a quel punto.
Solo ora, che abbiamo capito qual’è lo scopo più importante del copywriting, possiamo elevarci ad un livello superiore e apprezzare meglio le varie tecniche da utilizzare per creare una potente pagina di persuasione.
Ora possiamo analizzare:
- l’importanza della scelta della headline;
- l’importanza focalizzare subito l’attenzione del lettore sui benefici del prodotto;
- l’importanza di sostenere la tua tesi con prove molto concrete;
- etc.
Se nessuno legge tutto il lavoro va a p..tt..n.., no?
Fai attenzione ad ogni riga della pagina, deve invogliare il lettore ad andare avanti sempre più “affamato” di contenuti.
Siamo arrivati alla fine del post, e mentre ero qui con te, il mio caro amico Donato è riuscito a liberarsi dalla cella e a fuggire! Vabbè mi ha fregato…ma la prossima volta non sarò così clemente!
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